Carola Rackete, la capitana tedesca che ha forzato il blocco imposto dal Viminale per far sbarcare un gruppo di migranti a Lampedusa, querelerà il ministro dell’Interno, Matteo Salvini. E, intervistata dal Guardian, ha rivendicato le azioni compiute il 29 giugno, quando non ha rispettato l’alt imposto dalla guardia di finanza italiana e ha attraccato a Lampedusa, facendo sbarcare i 42 migranti a bordo della Sea Watch.

«Abbiamo già preparato la querela nei confronti del ministro Salvini», ha spiegato il legale della capitana, Alessandro Gamberini, parlando ai microfoni della trasmissione L’Italia s’è desta su Radio Cusano Campus. «Non è facile – ha aggiunto – raccogliere tutti gli insulti che Salvini ha fatto in queste settimane e anche le forme di istigazioni per delinquere, cosa che è ancora più grave se fatta da un ministro dell’Interno.

Nel circuito di questi leoni da tastiera abituati all’insulto, è lui che muove le acque dell’odio. Una querela per diffamazione è il modo per dare un segnale. Quando le persone vengono toccate nel portafoglio capiscono che non possono insultare gratuitamente». Salvini ha replicato via Twitter: «Infrange le leggi e attacca navi italiane, e poi mi querela. Non mi fanno paura i mafiosi, figurarsi una ricca e viziata comunista tedesca! Bacioni».

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