Come tutti i giorni, il vicebrigadiere dei carabinieri Mario Rega Cerciello, di 35 anni sposato da circa un mese. Insieme a un collega questa mattina alle tre era in servizio in via Pietro Cossa, nei pressi di piazza Cavour, nella Capitale, quando è intervenuto per fermare due cittadini, autori di un furto, che trasportavano una borsetta sottratta poco prima a una donna.

Ed è durante il controllo di polizia che uno dei due fermati, un 20enne (secondo le prime ricostruzioni), ha estratto un coltello ferendo a morte con sette coltellate, di cui una al cuore, il militare. Il 35enne, trasportato d’urgenza all’ospedale Santo Spirito, è morto poco dopo nel tentativo di rianimazione.

I due cittadini sono scappati. Secondo una prima ricostruzione sarebbero alti circa 1 metro e 80, magri, uno con felpa nera altro e l’altro con la felpa viola, uno dei due avrebbe i capelli mesciati. Due persone sono state accompagnate nella caserma dei carabinieri del Nucleo Investigativo dopo che gli invstigatori hanno visionato le telecamere di sorveglianza della zona. I due, saranno ascoltati dai militari, non sono al momento in stato di fermo.

Mario Cerciello Rega, il carabiniere ucciso la notte scorsa a Roma, era tornato dal viaggio di nozze lunedì scorso, per festeggiare nella capitale il suo compleanno. Dopo il matrimonio aveva trascorso con la moglie la luna di miele in Madagascar e aveva ripreso servizio da pochi giorni. «Non aveva ancora nemmeno disfatto i bagagli», racconta commosso il comandante della stazione dei Carabinieri di Piazza Farnese Sandro Ottaviani.

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PSnews
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