Matteo Salvini ha lanciato un appello per salvare 117 cani rimasti nel Centro di accoglienza per migranti di Mineo, dopo la chiusura. La dichiarazione aveva scatenato le critiche di quanti hanno visto nella sua proposta un modo per sottolineare la sua vicinanza ai cani più che ai migranti. Sui social si era scatenata la bufera, e molti giornali online hanno dedicato articoli al tema, come Repubblica che ha scritto: “Cara di Mineo, Salvini caccia i migranti ma aiuta i cani”.

“117 cani sono in questo momento gli ultimi ospiti del centro per migranti di Mineo, che abbiamo chiuso con grande risparmio di quattrini. Entro il 31 agosto dobbiamo trovare una sistemazione per questi animali” era l’appello di Salvini, pubblicato sul suo profilo Facebook.

Numerosi i commenti indignati: “Prima i cani dei migranti?”. O ancora, “Lasciano che migliaia di persone affoghino in mezzo al mare (probabilmente gioendone pure) ma si commuovono e si mobilitano per dei cani. Che meraviglia la società contemporanea”.

E Salvini, con l’ormai noto tono di supponenza e sorrisini sui social, si fa gioco della polemica, e in un tweet scrive: “Provo ad aiutare 117 cani abbandonati? Alla sinistra non va bene neanche questo, roba da matti”.

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