L’armatore Alessandro Metz ha lanciato una raccolta fondi con l’obiettivo (minimo) di raggiungere i 65mila euro di multa che la Guardia di finanza, attraverso un cavillo, è riuscita a comminare insieme alla confisca della barca che giovedì scorso, nelle acque di Tripoli, ha tratto in salvo 59 migranti alla deriva su un gommone.

Lanciata appena 24 ore fa, la raccolta di fondi – “Torniamo in Mare” – ha già quasi raggiunto quota 30mila euro. L’obbiettivo finale della campagna, è stato fissato a 300mila euro.

Perché in realtà l’idea è quella di andare oltre l’ammontare della multa e, come dice il titolo stesso, tornare in mare quanto prima: “Abbiamo tre comandanti e tre capomissione indagati, due barche sequestrate, e parecchie multe – dice Metz – Ma il nostro problema non è questo. Il nostro problema è che siamo testardi e ostinati, continuiamo a pensare che Mediterranea serva e che debba stare in mezzo al mare.

Condividi
  • 926
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    926
    Shares
SOURCEREPUBBLICA.IT
PSnews
Sostenitori della Polizia di stato pagina dedicata alla POLIZIA DI STATO. Questo mezzo nasce per divulgare l'immagine e il suo impegno istituzionale in Italia e all'estero.