Attualmente non ci sono leggi che lo vietino, valgono invece le normali regole sulla privacy subordinate al diritto di cronaca a prescindere da chi filma, giornalista, normale cittadino.

Il Garante della privacy a tal proposito ribadisce: Gli agenti si possono fotografare e filmare mentre sono in servizio, mentre sono impegnati in operazioni, mentre presidiano manifestazioni pubbliche: insomma, generalmente quando stanno esercitando le loro funzioni.

Le uniche eccezioni, sono i singoli casi in cui l’autorità pubblica abbia posto espliciti divieti in un determinato luogo e in un determinato momento, per esempio per ragioni di sicurezza.

Il Garante della Privacy specifica però che alle foto e ai video delle forze dell’ordine si applicano le norme del Codice della Privacy. Il Codice prevede che, in circostanze normali, per pubblicare la foto di un comune cittadino – e quindi non di un personaggio pubblico – serva sempre il suo consenso, che si parli di un giornale, di internet o di un social network.

Il Codice della Privacy, prevede delle eccezioni quando la diffusione della foto o del video rientra nel diritto di cronaca: quando, cioè, serve a diffondere una notizia o un’informazione di interesse generale, e lo fa senza scadere nella morbosità o violando la dignità degli interessati.

Sul caso Salvini, sull’utilizzo di una moto d’acqua della polizia da parte del figlio del ministro dell’Interno è indubbiamente un fatto di interesse pubblico, quindi filmarlo e diffondere quel video si può considerare lecito.

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PSnews
Sostenitori della Polizia di stato pagina dedicata alla POLIZIA DI STATO. Questo mezzo nasce per divulgare l'immagine e il suo impegno istituzionale in Italia e all'estero.