Padova: Sarà la magistratura ora a fare luce sull’accaduto, intanto per il poliziotto segretario provinciale del Coisp arriva la sospensione con un provvedimento sia pure non definitivo che prevede la decurtazione dello stipendio.

E il capo della Polizia, Franco Gabrielli, ha “congelato” la posizione del poliziotto, già operativo nell’Ufficio al centro dello scandalo smascherato dalla Squadra mobile della stessa questura padovana. Un segnale forte per affermare che chi è tenuto a far osservare le leggi deve rispettarle per primo. Va comunque precisato che al momento no c’è nessuna sentenza.

Il suo nominativo aveva cominciato a circolare tra quello degli indagati che avrebbero incassato soldi in cambio della distribuzione di permessi di soggiorno anche se mancavano tutti i requisiti previsti dalle legge. Alcuni colleghi sono usciti di scena prima della chiusura indagini.

E ora rischia il processo con il collega R. C. 51enne di Campo San Martino, già condannato a 5 anni e 6 mesi lo scorso aprile per aver incassato una mazzetta di 200 mila euro.

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PSnews
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