Ci sono voluti due anni per ottenere il trasferimento. La storia di un poliziotto in forza alla questura di brescia che ha chiesto il trasferimento per stare vicino alla propria famiglia.

Un calvario durato due anni, nonostante un diritto riconosciuto per legge, in virtù dell’articolo 33, comma 5 della legge 104 del 1992. Articolo che prevede la possibilità di cambiare luogo di lavoro per assistere un parente malato o disabile.

Ma ci sono voluti due anni perché la sua richiesta potesse concretizzarsi una recente sentenza del Tar di Brescia ha accolto i ricorsi (i dinieghi al trasferimento sono stati due), ordinando che la sentenza venga eseguita dall’autorità amministrativa. Una vittoria anche per il Sindacato italiano appartenenti Polizia, che ha assistito l’agente durante tutto l’iter. «IL COLLEGA ha dovuto investire due anni e molti soldi per far valere un suo diritto – sottolinea Giovanni Lorefice, segretario provinciale del Siap -.

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Adelio Gentile
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