Si riaccende la guerra tra Ong e il ministro dell’interno Salvini. I legali annunciano una querela per diffamazione nei confronti del ministro dell’Interno: “A seguito del soccorso di 53 naufraghi da parte della Sea-Watch 3.

Secondo i legali il ministro avrebbe rilasciato dichiarazioni diffamatorie a mezzo stampa, mettendo ancora una volta in cattiva luce l’operato della Ong Tedesca sempre impegnata nel mediterraneo per salvare vite umane.

“Il ministro – continuano i legali – sa bene che fare rientrare chi fugge da guerre, violenze e soprusi in un paese che non è qualificato come Porto Sicuro, in costante guerra civile, costituisce una gravissima violazione dei diritti umani, del diritto del mare e del diritto dei rifugiati”.

“La nave illegale – è la risposta a stretto giro di posta di Salvini -, dopo aver imbarcato 52 immigrati in acque libiche, si trova ora a 38 miglia dalle coste libiche, a 125 miglia da Lampedusa, a 78 miglia dalla Tunisia e a 170 miglia da Malta. Le autorità libiche hanno assegnato ufficialmente Tripoli come porto più vicino per lo sbarco. Se la nave illegale Ong disubbidirà, mettendo a rischio la vita degli immigrati, ne risponderà pienamente”.

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Adelio Gentile
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