Il commerciantequindi non sarebbe sceso in cortile durante il furto e non avrebbe sparato dopo una colluttazione con i ladri con il suo Revolver 357, regolarmente detenuto. Il procuratore Giuseppe Ferrando lo interrogherà nuovamente: allo stato è indagato per eccesso colposo di legittima difesa. Ma con questi risultati la contestazione potrebbe cambiare.

Secondo i primi esiti dell’autopsia, la ferita sul petto del moldavo non è il foro di ingresso, ma quello d’uscita del proiettile. Il ladro sarebbe stato quindi colpito mentre si trovava sul marciapiede, dove è stato trovato già morto dalla polizia.

Il tabaccaio, che nel primo interrogatorio in procura si è avvalso della facoltà di non rispondere. Per questa sera, intanto, i commercianti hanno organizzato una fiaccolata di solidarietà con il tabaccaio.

Il 7 giugno scorso, secondo la prima ricostruzione, tre ladri si erano introdotti di notte nella tabaccheria di Pavone Canavese. Bonvin, sentiti i rumori, aveva ha preso la sua pistola e sparato, secondo la sua versione, per metterli in fuga. L’uomo, che in passato aveva subito diversi altri furti e rapine, è stato iscritto nel registro degli indagati.

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