Si rinnova ogni anno il festival di Yulin in Cina, dal 21 al 30 giugno per festeggiare il solstizio d’estate vengono macellati migliaia di cani e gatti serviti poi nei ristoranti.

Un’usanza che ha reso tristemente celebre la città – una metropoli da 5,5 milioni di abitanti. Come ogni anno migliaia di animalisti da tutto il mondo si recano in Cina per tentare di fermare questa mattanza. Dall’Italia Davide Acito molla tutto casa e lavoro è vola fino in Cina per unirsi alla battaglia contro il massacro dei cani.

I cani macellati serviti poi nei ristoranti vengono presi per strada, altri vengono rapiti, diversi animali portano al collo ancora il collare. Ci sono poi proprietari bisognosi di soldi che vendono i propri cani, gatti, in occasione del festival.

Tra gli attivisti che si oppongono a questo massacro, ci sono anche cittadini cinesi, che chiedono al mondo di guardare cosa succede, mangiare cani, rapirli, ucciderli, non appartiene alla nostra cultura. In Cina non si mangia il cane.

Non mancano comunque le critiche all’occidente. Ogni anno a Pasqua migliaia di Agnelli vengono massacrati, non siete migliori di noi.

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Adelio Gentile
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