Se di recente avete chiamato un call center, è probabile che abbiate ascoltato le loro voci, dopo l’avvertenza «l’operatore risponde dall’Albania». Ma dall’altra parte della cornetta non si sentiva un italiano con inflessioni balcaniche, semmai una cadenza meridionale. In Albania un operatore call center guadagna più che in Italia, ma sopratutto, il lavoro non manca mai.

Quelle voci sono la testimonianza di una migrazione all’inverso, aumentata negli ultimi anni. Ragazzi italiani che trovano l’America sull’altra sponda dell’Adriatico, in Albania. Molti iniziano a lavorare nei call center.

Tirana offre di più di quanto non offrano i nostri centri urbani talvolta. E chi fa carriera non torna in Italia. In maggioranza, i ragazzi che vanno a cercare lavoro dall’altra parte della sponda, sono del sud. La precarietà del lavoro e la riduzione dei diritti spinge la nostra manodopera a emigrare, questa volta non dall’altra parte del mondo ma dall’altra parte dell’Adriatico.

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PSnews
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