«Danneggiata l’immagine dello Stato: restituisca quanto incassato in tangenti» E’ così la corte dei conti di Treviso ha condannato l’ex poliziotto I.T. a pagare 51mila euro, soldi intascati secondo i giudici dalla vendita di permessi di soggiorno falsi.

Il tariffario per avere un permesso di soggiorno variava dai 5 a 8mila euro. Destinatari per lo più cittadini cinesi che oggi vivono in diverse città italiane.

L’indagine iniziò nel 2015: La banda composta dall’ex poliziotto, sua moglie cinese, più un connazionale di quest’ultima, furono arrestati per corruzione e falso nell’ambito di un’indagine della Squadra Mobile sull’emissione di permessi di soggiorno.

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Adelio Gentile
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