Il gip del Tribunale di Lecco Salvatore Catalano ha accolto la richiesta avanzata dal pm Paolo Del Grosso di archiviare il fascicolo contro ignoti per omicidio colposo.

Francesco deceduto il 2 febbraio 2017 mentre stava inseguendo un ladro in fuga, precipitato giù dal cavalcavia della Statale 36, alto sette metri. All’archiviazione del caso si erano opposti gli avvocati della famiglia del poliziotto, chiedendo che si indagasse ancora, in particolar modo sul modo in cui sono stati gestiti i soccorsi.

Pischedda rimase infatti quasi due ore e mezza a terra sull’asfalto, sotto la pioggia, prima di essere traspostato in ospedale, una struttura non adeguata per la gravissima emorragia interna che aveva Paolo, provocata dalla rottura dell’aorta. Quindi il trasporto a Lecco, dove è arrivato – quasi esanime – quasi sei ore dopo i fatti.

Il gip ha accolto la tesi della Procura, secondo cui le lesioni riportate da Pischedda erano talmente gravi da non lasciargli scampo. Il fattore tempo, insomma, non ha influito sulla sua morte.

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