Si è presentato spontaneamente in Questura per essere accompagnato nel suo Paese. Poi, però, quando ha scoperto che in realtà aveva tutti i diritti per restare in Italia, ha dato di matto e ha mandato un poliziotto in ospedale.

Un ragazzo di ventitré anni, un tunisino regolare, è stato arrestato giovedì mattina con le accuse di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. La sua follia è iniziata verso le 8.40: in quel momento il 23enne si è presentato negli uffici dell’Immigrazione in via Montebello e ha preteso di essere espulso e rimpatriato.

Gli agenti, una volta verificata la posizione del giovane – che in realtà aveva un permesso di soggiorno valido – gli hanno chiesto di andare via. L’invito non è stato accolto dal ragazzo, che ha dato in escandescenze nelle stanze della Questura e ha colpito un poliziotto trentenne, poi finito al Fatebenefratelli, con una testata al volto.

A quel punto, il tunisino è stato fermato, perquisito – in tasca aveva anche un coltellino – e arrestato. L’agente ferito è stato invece dimesso dal pronto soccorso poche ore dopo con una prognosi di dieci giorni.

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