Servono i soldi per assumere l’autista dello scuolabus, così sindaco e giunta rinunciano all’indennità per trovare una soluzione al problema. Accade a Borbona, 700 abitanti, in provincia di Rieti. Siamo nel cratere del terremoto a due passi da Amatrice, in una realtà dove mantenere i servizi è una priorità per le amministrazioni comunali.

A quest’ultima necessità ha provveduto la squadra di calcio locale, prestando al Comune il pulmino per le trasferte della domenica. Restava il problema dell’autista. A bilancio non c’erano i soldi necessari. La soluzione è arrivata dal sindaco: rinunciare allo stipendio. Una scelta condivisa con i suoi assessori e consiglieri.

Tutti hanno rinunciato al gettone di presenza ai consigli comunali in modo da trovare le risorse necessarie per l’assunzione di un autista part-time. “È nata così – spiega il sindaco – una sorta di associazione di solidarietà. Da noi i servizi sono essenziali per evitare lo spopolamento. Bisogna dare delle garanzie ai cittadini. In questo momento dobbiamo trovare degli stimoli per far restare la gente nel territorio e la scuola è una priorità”.

Grazie alla rinuncia alle indennità sono stati trovati circa 10 mila euro che sono serviti all’assunzione dell’autista e ora, ogni mattina, partono dalla piazza di Borbona ben due pulmini: uno diretto ad Antrodoco dove le classi di terza, quarta e quinta della primaria proseguono il loro percorso e un altro con a bordo i bambini di prima e seconda diretti a Montereale.

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