Dal business alla bancarotta. Lo spostamento dei migranti verso altre strutture, porti chiusi, dipendenti senza stipendio, fornitori non pagati. Sono queste le conseguenze del business dei migranti interrotto. Altro che volontariato, ora per riavere soldi, o per farsi pagare lo stipendio in molti si stanno rivolgendo alla magistratura.

Il caso della Cooperativa San Michele Arcangelo di Rieti, una delle più grandi, nata nel 2011, oramai fallita. Un fallimento che però ha lasciato senza soldi tutti i dipendenti che aspettano stipendi arretrati, i fornitori che vogliono essere pagati.

In una situazione del genere la legge prevede una procedura chiara: la Prefettura come ente appaltante deve farsi carico di chiudere i conti.
E così sia fornitori che dipendenti si sono rivolti all’avvocato che ha promosso azioni giudiziarie contro l’ente appaltante, ovvero la Prefettura.

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Adelio Gentile
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