In questi giorni scadono i termini per appellarsi contro la sentenza di condanna a 16 anni di carcere (il pubblico ministero ne aveva chiesti 30) contro Javier Napoleon Pareja Gamboa (52 anni): l’uomo ha ucciso a coltellate la moglie Jenny nell’aprile del 2018, a Genova.

Proprio come nel caso della Corte d’Appello di Bologna, a Gamboa sono state riconosciute le attenuanti generiche perché, dice la sentenza dello scorso dicembre, la moglie lo aveva «illuso e disilluso» e l’uomo era vittima di uno stato emotivo «un misto di rabbia e disperazione» quando l’ha uccisa a coltellate.

La madre, il fratello e il figlio di Jenny sono indignati ma, spiega il loro avvocato Giuseppe Maria Gallo, non potranno appellarsi, così la sentenza diventerà definitiva. “Non possiamo impugnare perché il giudice ha riconosciuto tutte le nostre richieste risarcitorie ma in realtà sono solo virtuali:

Gamboa è un operaio nullatenente, i 350 mila euro di risarcimento non verranno mai ricevuti. Però questo fa sì che non ci possiamo opporre. Neanche l’imputato si appellerà e questo è un segnale di come questa condanna sia ben accolta».

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