Concorso in polizia, il governo esclude migliaia di giovani “over 26” dallo scorrimento della graduatoria del concorso attraverso una legge, cambiando di fatto i requisiti indicati nel bando a distanza di due anni dallo svolgimento del concorso. Il concorso di cui parliamo è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 26 maggio 2017 per le esigenze di reclutamento di un numero complessivo di 1148 Allievi Agenti della Polizia di Stato. Stando così le cose «per quanto riguarda la nostra posizione – si legge in una nota – un ricorso contro il provvedimento una volta che verrà approvato ed attuato da parte del Dipartimento della Polizia di Stato, rappresenterebbe l’unico modo per provare a risolvere questa gravissima ingiustizia e discriminazione che abbiamo subìto.

Tuttavia in questi giorni diversi emendamenti sono stati presentati da parte delle forze di opposizione e dal Movimento 5 Stelle alla Camera, e quindi tecnicamente esiste ancora l’opportunità di risolvere politicamente questa situazione.

Il governo ha ingiustamente cambiato i requisiti indicati nel bando di concorso a distanza di due anni dallo svolgimento del concorso, «escludendo coloro che alla data del 1° gennaio 2019 avessero compiuto il ventiseiesimo anno di età e non fossero in possesso di diploma di scuola secondaria di secondo grado, quando il bando di concorso prevedeva il non superamento del trentesimo anno di età e il possesso della licenza di scuola media. Abbiamo partecipato al medesimo concorso, svolto la medesima prova di selezione, studiato la medesima banca dati: non è assolutamente giusto cambiare le regole in questo modo, ed escludere così arbitrariamente dei partecipanti ad un concorso applicando dei requisiti differenti da quelli previsti dal bando di concorso a cui abbiamo partecipato. Quello che chiediamo non è altro che uno scorrimento che tenga conto di meritocrazia, equità e rispetto delle regole».

I requisiti richiesti del concorso
All’Articolo 4 del bando di concorso i requisiti di partecipazione prevedevano:
a) cittadinanza italiana; b) godimento dei diritti civili e politici; c) diploma di scuola secondaria di I grado, o equipollente; d) aver compiuto il 18° anno di età e non aver compiuto il 30° anno di età. Quest’ultimo limite è elevato, fino ad un massimo di tre anni, in relazione all’effettivo servizio militare prestato dai concorrenti; e) qualità morali e di condotta previste dall’art. 35, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165; f) idoneità fisica, psichica ed attitudinale all’espletamento dei compiti connessi alla qualifica, da accertare in conformità alle disposizioni contenute nel D.M. 30 giugno 2003, n. 198 e nel D.P.R. 17 dicembre 2015, n. 207.

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