Manca poco ormai, da marzo inizieranno le domande per richiedere il reddito di cittadinanza promesso dal partito M5S.

Ma i furbetti che in realtà non avrebbero diritto stanno escogitando soluzioni per aggirare il problema. Divorziare, quindi cambiare domicilio per ottenere un doppio reddito. I criteri per ottenere il reddito variano dai singoli alle famiglie. Nel primo caso spetta un reddito fino a 780€ nel secondo caso in una famiglia composta da due adulti con figli a carico con età non superiore a 26 anni, spetterebbe un assegno fino a 1300€. Ma se due persone sono sposate, vivono sotto lo stesso tetto con i requisiti necessari l’assegno spetterebbe solo a uno dei due coniugi. Con la separazione invece, cambiando domicilio entrambi i coniugi non avrebbero problemi a riceverlo.

Un escamoutage scoperto dalla commissione di Lavoro in senato, che ha prontamente approvato un emendamento anti furbetti, o finti infelici.

Divorziare quindi non servirà a nulla, tutte quelle coppie divorziate dopo il 1° settembre 2018 dovranno presentare verbali certificati dalla polizia municipale sul cambio di residenza. Non cambia nulla invece per i divorziati da oltre 2 anni.

In conclusione con il nuovo emendamento , far finta di divorziare per accaparrarsi l’assegno si rischia di finire in carcere per 6 anni.

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Adelio Gentile
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