Il poliziotto stava semplicemente  svolgendo il suo lavoro, cercare di arrestare un ladro in fuga che purtroppo nel tentativo di sfuggire all’arresto si è schiantato con il suo scooter perdendo la vita un mese dopo in ospedale.

L’Agente ora si ritrova iscritto nel registro degli indagati, è un atto dovuto a sua garanzia per permettergli di difendersi spiegano dalla procura. Dovrà quindi trovarsi un buon avvocato, pagarlo di tasca propria e, se necessario, individuare e pagarsi un perito per difendersi, solo perché ha svolto il proprio lavoro».

Sul caso interviene Paoloni Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap) – chiediamo idonee garanzie funzionali che prevedano la partecipazione dell’Amministrazione al procedimento, con propri legali, il poliziotto non stava agendo per conto proprio, ma nello svolgimento di compiti istituzionali. Non è accettabile –conclude – che gli oneri dell’atto dovuto, gravino sulla pelle dei poliziotti».

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