Grazie alla complicità del medico, che uno dopo l’altro firmava falsi certificati, sia marito che moglie se ne stavano a casa, o meglio si davano per malati ma gestivano una pizzeria in tutta tranquillità.

I tre sono accusati di concorso in truffa e truffa aggravata e continuata.
La moglie grazie ai falsi certificati continuava a percepire  (10.152 euro complessivi più 13.462 euro corrisposti dall’Inps come indennità di malattia).

Allo stesso modo il marito “Poliziotto penitenziario” continuava a percepire lo stipendio, accumulando oltre 300 giorni di finta malattia dal 2016 a inizio 2018.

Sotto accusa anche il medico che rilasciava falsi certificati, dovrà rispondere di falsità ideologica per i numerosi certificati medici rilasciati attestanti patologie che in realtà non sussistevano.

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