A cadere nella truffa un agente della polizia penitenziaria attirato da un annuncio sul noto sito Internet ‘Subito.it’  aveva ordinato una playstation, pagato il prodotto con una ricarica sulla carta Postepay la merce non è mai arrivata. Rendendosi conto di essere stato truffato ha segnalato l’episodio a un collega della stradale, il quale si è finto interessato anche lui all’acquisto della console . Da qui partono le trattative via whatsapp, il venditore non solo si faceva accreditare i soldi senza spedire la merce, ma si spacciava anche per un agente della polizia inviando foto probabilmente rubate su profili social. 


Insospettito non solo dalla truffa ma anche dalle foto, l’agente della polizia stradale interessato all’acquisto ha rivolto al venditore alcune domande tecniche : tra colleghi puoi dirmi dove lavori? Dalla conversazione il truffatore riferisce di lavorare alla Polizia Stradale di Milano e di chiamarsi Fabio Caposani ma (ne` i colleghi della stradale né su doppiavela risulta questo nome.  


Diffondiamo la foto usata per la truffa al fine di identificare il vero poliziotto in foto, il quale potrà contattarci sulla nostra pagina facebook per ulteriori informazioni. 


Ricordiamo inoltre che spacciarsi per poliziotto costituisce reato , sostituzione di persona, usurpazione di titolo, (esempio spacciarsi per poliziotto per aver vantaggi o creare danni ad altri).  


Autore: Adelio Gentile







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